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Per google: l’ECOBONUS: cosa dobbiamo aspettarci?

Il MISE, assieme al MEF, il MIT e il Ministero dell’Ambiente ha predisposto una bozza di decreto per ridefinire l’applicazione dell’ECOBONUS.

Tale decreto era “previsto” dalla Legge di Bilancio 2018 che demandava ad un apposito decreto la ridefinizione dei limiti di spesa per usufruire detrazioni ECOBONUS ai fini IRPEF. L’ultima parola spetterà, in ogni caso, al nuovo governo. L’obiettivo è quello di limitare la detrazione e differenziarla in ragione degli interventi effettuati.

Da quanto si apprende, sono stati introdotti dei nuovi limiti di spesa per il calcolo della detrazione IRPEF (per definire l’importo massimo di spesa detraibile) e gli adempimenti necessari per beneficiare della detrazione (compreso il bonifico parlante).

La conseguenza sarà una drastica riduzione della detrazione per i lavori di risparmio energetico.

La vera novità consiste nel calcolo dei limiti di spesa detraibili, in ragione:

a) ai metri quadri (questo parametro sarà applicato agli infissi, all’isolamento delle pareti e dei soffitti, ecc…). In particolare è prevista una spesa detraibile da 350 euro a 450 euro al metro quadro per gli infissi (questo sarà il settore maggiormente penalizzato);

b) ai kw (per caldaie e simili). In particolare è prevista una spesa detraibile di 250 euro al KW (per le caldaie a condensazione con potenza nominale inferiore ai 35 KW) a 200 euro al KW (per le caldaie a condensazione con potenza nominale superiore ai 35 KW). 

Ma quando potrebbero entrare in vigore queste nuove regole?

Il decreto entrerà in vigore decorsi 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Si può presupporre pertanto che gli interventi – almeno per tutti il 2018 – vedranno l’applicazione della norma ad oggi in essere.

Sorgono, tuttavia, dei dubbi in merito ai soggetti che hanno già iniziato i lavori nel corso del 2018.

Si ritiene che, valendo il criterio di cassa, per le spese sostenute nel 2018 troveranno applicazione le vecchie disposizioni. Tuttavia, molto rimane da chiarire, soprattutto in relazione agli adempimenti “tecnici”.

Si attendono chiarimenti anche alla luce delle nuove dichiarazioni formulate qualche giorno fa dal governo.  

 

Dott.ssa Sgambaro